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arianna

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ari

l'illusione esisterà sempre fintanto che esisterà l'impulso a prolungare il piacere e a evitare il dolore _J.Krishnamurti_
Photo 1 of 5

ad occhi chiusi vedo ciò che ad occhi aperti il cuore non mi faceva vedere...

Sopporterei cio' che piu' mi offende
assisto a quei gesti guidati dalla tua stupidita'
sopporterei cio' che piu' mi uccide
saprei restare comunque fedele a me stessa
viscidi sorrisi non riscaldano
tra bene e male ho gia' deciso
in fondo sai che le apparenze
non m'ingannano
mi hai soltanto strappato un po' di silenzio...
facile risponderti che
puoi prenderti tutto quello che vuoi
mi hai soltanto strappato un po' di silenzio
soltanto strappato un po' di silenzio
hai soltanto sprecato il tuo nobile fiato

sopporterei cio' che piu' mi offende
saprei restare comunque fedele a me stessa
viscidi sorrisi non riscaldano
tra bene e male ho gia' deciso
in fondo sai che le apparenze
non m'ingannano
mi hai soltanto strappato un po' di silenzio...
facile risponderti che
puoi prenderti tutto quello che vuoi
mi hai soltanto strappato
un po' di silenzio
soltanto strappato
un po' di silenzio
soltanto strappato
un po' di silenzio
soltanto sprecato
il tuo nobile fiato...

...

Occhi dentro occhi e prova a dirmi se
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'

mani dentro mani e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare tra le dita mie

potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te

potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le paorle quelle grandi
per poterti circondare
e quello che di me
bellezza in fondo poi non è

bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna
in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia

potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me

dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me solo me solo me solo me..

volevo essere più forte di ogni tua perplessità...

Non sei per nulla obbligato
a comprendermi
quasi non sento il bisogno
d'insistere
Tu che mi offrivi un amore
di plastica
ti sei mai chiesto se onesto
era illudermi
Ricorda
tu sei quello che non c'่
quando io piango
tu sei quello che non sa
quando ่ il mio compleanno
quando vago nel buio
Ma come posso dare l'anima
e riuscire a credere
che tutto sia pi๙ o meno facile
quando ่ impossibile
volevo essere pi๙ forte di
ogni tua perplessitเ
ma io non posso accontentarmi se
tutto quello che
sai darmi
่ un amore di plastica
Tu sei quel fuoco che stenta
ad accendersi
non hai pi๙ scuse eppure sai
confondermi
Ricorda
tu sei quello che non c'่
quando io piango
tu sei quello che non sa
quando ่ il mio compleanno
quando vago nel buio
Ma come posso dare l'anima
e riuscire a credere
che tutto sia pi๙ o meno facile
quando ่ impossibile
volevo essere pi๙ forte di
ogni tua perplessitเ
ma io non posso accontentarmi se
tutto quello che
sai darmi
่ un amore di plastica
volevo essere pi๙ forte di
ogni tua perplessitเ
ma io non posso accontentarmi se
tutto quello che
sai darmi
่ un amore di plastica
ma io non posso accontentarmi se
tutto quello che
sai darmi ่ un amore di plastica

la guerra di piero _F.DeAndré_

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi
lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente
così dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve
fermati Piero , fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce
ma tu no lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera
e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore
sparagli Piero , sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue
e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore
e mentre gli usi questa premura
quello si volta , ti vede e ha paura
ed imbracciata l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia
cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato
cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno
e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole
dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.

creep _radiohead_

When you were here before,
Couldn't look you in the eye
You're just like an angel,
Your skin makes me cry

You float like a feather
In a beautiful world
I wish I was special
You're so fuckin' special

But I'm a creep,
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here?
I don't belong here

I don't care if it hurts,
I wanna have control
I want a perfect body
I want a perfect soul

I want you to notice
when I'm not around
You're so fuckin' special
I wish I was special

But I'm a creep
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here?
I don't belong here, ohhhh, ohhhh

She's running out again
She's running out
She runs runs runs runs...
runs...

Whatever makes you happy
Whatever you want
You're so fuckin' special
I wish I was special

But I'm a creep,
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here?
I don't belong here

I don't belong here...


Inno alla vita _Madre Teresa di Calcutta_

La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.

La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.

La vita è la vita, difendila.

LLAMA EL OCÉANO (Pablo Neruda)

No voy al mar en este ancho verano
cubierto de calor, no voy más lejos
de los muros, las puertas y las grietas
que circundan las vidas y mi vida.

En qué distancia, frente a cuál ventana,
en qué estación de trenes
dejé olvidado el mar y allí quedamos,
yo dando las espaldas a lo que amo
mientras allá seguía la batalla
de blanco y verde y piedra y centelleo.

Así fue, así parece que así fue:
cambian las vidas, y el que va muriendo
no sabe que esa parte de la vida,
esa nota mayor, esa abundancia
de cólera y fulgor quedaron lejos,
te fueron ciegamente cercenadas.

No, yo me niego al mar desconocido,
muerto, rodeado de ciudades tristes,
mar cuyas olas no saben matar,
ni cargarse de sal y de sonido:
Yo quiero el mío mar, la artillería
del océano golpeando las orillas,
aquel derrumbe insigne de turquesas,
la espuma donde muere el poderío.

No salgo al mar este verano: estoy
encerrado, enterrado, y a lo largo
del túnel que me lleva prisionero
oigo remotamente un trueno verde,
un cataclismo de botellas rotas,
un susurro de sal y de agonía.

Es el libertador. Es el océano,
lejos, allá, en mi patria, que me espera.

...si può, infatti, parlare e scrivere senza comunicare nulla...

"la comunicazione è meno frequente della felicità, più fragile della bellezza:
 basta un nulla a fermarla o spezzarla tra due soggetti.”
(Mounier)
 

...piangere o no...

Troppe volte i miei vestiti stesi sopra il pavimento
son serviti ad asciugare
queste lacrime d'amore
ma chissà se amare come gli animali serve a lasciare le impronte
questa vita non dà scampo e ti porta via da me e ti porta via da me

Questa volta non ho detto no questa volta ho gridato sì
troppe volte ho perdonato troppe volte mi hai fatto male

E piangere e piangere e piangere piangere o no piangere o no
e piangere

Troppe volte un vento caldo mi ha portato via la testa
ha confuso i miei pensieri questa volta disperatamente
e una nota di chitarra buca il cuore buca l'anima mia
ho il cervello spappolato che ti porta via da me che ti porta via da me

Questa volta non ho detto no questa volta ho gridato sì
troppe volte ho perdonato troppe volte mi hai fatto male

E piangere e piangere e piangere piangere o no piangere o no
e piangere

E piangere e piangere e piangere piangere o no piangere o no
e piangere

E piangere e piangere e piangere ...

...

Scrivimi

Scrivimi quando il vento avrà spogliato gli alberi
gli altri sono andati al cinema, ma tu vuoi restare sola
poca voglia di parlare, e allora scrivimi
servirà a sentirti meno fragile
Quando nella gente troverai solamente indifferenza
tu non ti dimenticare mai di me
e se non avrai da dire niente di particolare
non ti devi preoccupare io saprò capire
A me basta di sapere che mi pensi anche un minuto
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
ci vuole poco per sentirsi più vicini

Scrivimi quando il cielo sembrerà più limpido
le giornate ormai si allungano
ma tu non aspettar la sera
se hai voglia di cantare
scrivimi anche quando penserai
che ti sei innamorata
tu non ti dimenticare mai di me
e se non sai come dire
se non trovi le parole
non ti devi preoccupare, io saprò capire
a me basta di sapere che mi pensi anche un minuto
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
ci vuole poco per sentirsi più vicini
scrivimi, anche quando penserai che ti sei innamorata
tu scrivimi

session

Baidin Fheilimi, d'imigh go Gabhla,
Baidin Fheilimi ' s Feilimi ann,
Baidin Fheilimi D ' imigh go Gabhla
Baidin Fheilimi 's, Feilimi ann.

Baidin bideach, baidin beosach, Baidin boidheach,
baidin Fheilimi,Baidin direach, baidin deontach,
Baidin Fheilimi 's Feilimi ann.

Baidin Fheilimi d'imigh go Toraigh,
Baidin Fheilimi 's Feilimi ann.
Baidin Fheilimi d'imigh go Toraigh,
Baidin Fheilimi 's Feilimi ann.

Baidin bideach, baidin beosach, Baidin boidheach,
baidin Fheilimi,Baidin direach, baidin deontach,
Baidin Fheilimi 's Feilimi ann.

Baidin Fheilimi briseadh i dToraigh,
Baidin Fheilimi ' s Feilimi ann.
Baidin Fheilimi briseadh i dToraigh,
Baidin Fheilimi ' s Feilimi ann.

Baidin bideach, baidin beosach, Baidin boidheach,
baidin Fheilimi,Baidin direach, baidin deontach,
Baidin Fheilimi 's Feilimi ann.

Baidin bideach, baidin beosach, Baidin boidheach,
baidin Fheilimi,Baidin direach, baidin deontach,
Baidin Fheilimi 's Feilimi ann.

UN GIUDICE _Fabrizio De Andrè_

Cosa vuol dire avereun metro e mezzo di statura, ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente,

o la curiosità d'una ragazza irriverente che vi avvicina solo per un suo dubbio impertinente:

vuole scoprir se è vero quanto si dice intorno ai nani,

che siano i più forniti della virtù meno apparente, fra tutte le virtù la più indecente.

Passano gli anni, i mesi, e se li conti anche i minuti, è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti;

la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo  fino a dire che un nano

è una carogna di sicuro perché ha il cuore troppo troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore che preparai gli esami diventai procuratore

per imboccar la strada che dalle panche d'una cattedrale porta alla sacrestia quindi alla cattedra d'un tribunale

giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura non dispensò più buonumore a chi alla sbarra in piedi mi diceva "Vostro Onore",

e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio, prima di genuflettermi

nell'ora dell'addio non conoscendo affatto la statura di Dio.

MaRT

...buon natale!

Quando di notte scende la neve

Penso soltanto a chi mi vuol bene...

Dalle stelle provengon parole

Che sussurro a tutti col cuore...

Questo natale la stella mia amica

Mi ha sussurrato una strofa

a voi spero gradita ...    

per quest’anno  cosa donare?

Più che un regalo un pensiero speciale…

è prezioso più di un diamante…

è l’augurio di un natale sereno e brillante!

 

 

in questa notte d'autunno- nazim hikmet (1948)

In questa notte d'autunno

In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
perole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole,amore
le tue parole,amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole erano uomini.

indovinelli

ricordate a scuola...quando arrivava il bimbo splendido di turno proponendovi l'indovinello della settimana???
l'indovinello che sarà sicuramente capitato a tutti è quel malefico giochino per cui ogni numero pensato  e poi moltiplicato,sottratto,elevato alla n eccetera eccetera dava sempre lo stesso risultato...beh..per riscattare tutti quei bimbi, oramai crresiuti, che non sono mai riusciti a vevirne capo, vi ripropongo la diabolica frase...ricordate che il risultato sarà sempre quattro... 
 
"Provate a pensare ad un numero...raddoppiatelo, poi aggiungete 8 ......dimezzate il risultato ed infine sottraete il numero che avete pensato, cosa fa?"

...per chi è vegetariano come me e per quelli a cui piace provare gusti nuovi...SOMOSA ALLE VERDURE-INDIA

INGREDIENTI:

per la pasta:

300 Gr. farina

acqua

1 cucchiaio di sale

1 cucchiaio di levistico (tipo origano)

per il ripieno:

piselli

3 o 4 carote bollite e poi tagliate a dadini

2 o 3 patate bollite e poi grattuggiate

sale

pepe

cumino (anti - gonfiore)

garamassala (tipo churry)

semi finocchio

peperoncino

curcuma (per fegato)

per la cottura:

olio di semi per la frittura + padella per friggere

un padellino per tostare le spezie

una padella per saltare i piselli

 

PREPARAZIONE

 lavorare farina, sale , acqua e levistico fino ad ottenere una pasta liscia e consistente;dividere l’impasto in parti uguali, pari alla grandezza di un uovo;stendere le parti creando un cerchio sottile grande ca. quanti un piatto; tagliare la pasta per ottenere due semicerchi;tostare velocemente cumino e curcuma nel pentolino;nel mentre saltare i piselli in padella con sale e olioaggiungere le spezie ai piselli;una volta tolti dal fuoco unire i piselli alle patate e carote;unire le altre spezie;creare con i semicerchi di pasta delle tasche coniche; è importante bagnare i bordi del semicerchio per far chiudere bene la pasta;farcire la tasca con ca. 2 cucchiai di verdure e chiudere;friggere in olio di semi ben caldo

Sonetto XVII - Pablo Neruda - Tratto da"Cento sonetti d'amore"

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

 Pablo Neruda

lentamente muore -pablo neruda

Lentamente muore 
chi diventa schiavo dell'abitudine, 
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" 
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno 
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore 
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza 
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente 
chi distrugge l'amor proprio, 
chi non si lascia aiutare; 
chi passa i giorni a lamentarsi 
della propria sfortuna o della pioggia incessante. 
Lentamente muore 
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande 
sugli argomenti che non conosce, 
chi non risponde 
quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, 
ricordando sempre che essere vivo 
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore 
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà 
al raggiungimento 
di una splendida felicità.

Pablo Neruda 

 
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